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Losone,
25.5.2010
Losone e la socialità a macchia
di leopardo
Fra gli
undici
Comuni
dell’agglomerato
urbano
locarnese,
da Brissago
a Gordola,
quello di
Losone è
diventato
ormai il
meno
attrattivo
dal punto di
vista
fiscale
(dopo quello
di Locarno)
, con un
moltiplicatore
d’imposta
salito al
90% , e che
in base alle
previsioni
del
Piano
finanziario
dovrebbe
aumentare al
95% già
nel
2011.
Nel
2009, per la
prima volta,
quello che
fino a pochi
anni fa era
considerato
un paradiso
fiscale
è
entrato a
far parte
dei Comuni
“poveri” che
percepiscono
aiuti dal
fondo di
livellamento
intercomunale
alimentato
dai Comuni
più ricchi ,
ricevendo
657'000
franchi.
Malgrado
questa poco
allegra
situazione
Losone è
l’unico fra
i Comuni
dell’agglomerato
che dispone
di tre
regolamenti
per la
concessione
di aiuti
sociali
comunali
quali
l’aiuto
complementare
(202'000
franchi
spesi nel
2009) , le
cure
ortodontiche
(22'000
franchi ) e
l’aiuto
all’alloggio
(25'000
franchi).
Ben
quattro
di
questi
Comuni (
Locarno,
Brissago,
Orselina e
Brione
s/Minusio)
non hanno
questi tipi
di aiuto.
Gli altri ne
hanno solo
uno o due.
Solo Gordola
e Muralto
versano
aiuti per
l’alloggio e
solo Tenero
versa aiuti
per le cure
ortodontiche.
Il
Municipio di
Losone e la
maggioranza
del
Consiglio
comunale
(fra cui il
gruppo del
Guastafeste),
hanno
ritenuto che
così non si
può andare
avanti
e,
nell’intento
di porre un
freno al
vertiginoso
aumento del
moltiplicatore,
hanno
effettuato
tutta una
serie di
tagli alle
uscite
incidendo
anche nella
socialità,
con
l’abrogazione
dei
contributi
alle cure
ortodontiche
e con la
sospensione
dell’aiuto
complementare
fino a
quando la
situazione
finanziaria
non
migliorerà.
Sul tappeto
c’è anche la
proposta
di
abrogare
l’aiuto
all’alloggio
( di cui
attualmente
usufruiscono
7
famiglie...)
ma questa
decisione
verrà presa
solo dopo
che i
losonesi
- il
13 giugno -
si saranno
espressi in
votazione
sui
referendum
lanciati
dalla
Sinistra
contro il
“taglio”
degli altri
due aiuti
sociali.
Dal
canto mio ho
votato a
favore di
questi tagli
perché da
qualche
parte
bisognava
pur
comprimere
le uscite.
Ma anche per
altri motivi
di fondo. Ad
esempio
perché
ritengo che
se un Comune
vuol essere
il campione
della
socialità a
livello
regionale
dovrebbe
almeno
disporre dei
mezzi per
farlo, e
senza
prendere per
il collo i
contribuenti.
Poi perché
penso che
nel nostro
Paese, dove
la politica
sociale è
già ben
sviluppata,
tale
politica
dovrebbe
essere
lasciata
principalmente
al Cantone
: per
questo
motivo ho
sottoscritto
l’iniziativa
popolare
della Lega
dei ticinesi
che chiede
il
versamento
di un
contributo
annuo (1'200
franchi per
persone
singole e
1'700 per le
coppie) a
tutti gli
anziani di
condizione
economica
modesta
:
una proposta
che se
dovesse
essere
accettata
consentirebbe
di
compensare
ampiamente
l’eventuale
taglio
dell’aiuto
complementare
comunale a
Losone.
Inoltre sono
del parere
che la
socialità
comunale a
“macchia di
leopardo”
crea
disparità di
trattamento
fra
cittadini di
una stessa
regione e
alimenta una
sorta
di “turismo
della
povertà”
che
finisce con
il
penalizzare
i Comuni più
“sociali” :
quindi
questo
discorso
andrebbe
portato
avanti
almeno a
livello
regionale,
in
particolare
tramite le
aggregazioni
dei Comuni.
Infine a
quanti
ritengono
che con i
tagli
proposti
Losone
diverrebbe
poco sociale
vorrei
ricordare
che ogni
anno il
Comune
spende circa
un quinto di
tutte le sue
uscite (3,5
milioni di
franchi su
19'180'000
nel
2009 ! ) per
la
partecipazione
alla
copertura
finanziaria
dei costi
generati
dalla
politica
sociale
cantonale e
federale
(contributi
per l’AI, le
casse
malati, le
prestazioni
complementari,
gli anziani
ospiti in
istituti, il
servizio di
assistenza e
cura a
domicilio,
l’assistenza
sociale
ecc.). Senza
dimenticare
i 13 milioni
spesi per la nuova Scuola
dell’infanzia
e senza
dimenticare
che il
Comune, in
collaborazione
con il
Patriziato,
si sta
apprestando
a realizzare
una grande
opera
sociale : la
casa per
anziani
medicalizzata.
Giorgio Ghiringhelli,
capogruppo
del
Guastafeste
nel CC di
Losone
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