
P
etizioni
al Gran Consiglio
Giorgio
Ghiringhelli
Via Ubrio 62
6616 Losone |
Losone, 20 agosto
2007
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Onorando
Gran Consiglio
Della Repubblica e
Cantone Ticino
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Petizione
(Costituzione
cantonale art. 8 lett. l : “
sono garantiti il diritto di
petizione alle autorità e di
ottenere risposta entro un
termine ragionevole”)
Riduzione delle tariffe
massime dei notai
Gentile signora Presidente,
gentili signore deputate,
egregi signori deputati,
nella mia qualità di
promotore e primo firmatario
dell’iniziativa popolare
“contro il monopolio delle
tariffe degli
avvocati-notai” e dunque di
rappresentante dei 7'731
cittadini che nel 1999
avevano sottoscritto la
suddetta iniziativa, inoltro
questa petizione per
chiedere che le tariffe
massime fissate nella Legge
sulla tariffa notarile per
gli istromenti di valore
determinato (art. 5) vengano
ridotte nella misura
prevista dal controprogetto
che il Gran Consiglio aveva
contrapposto alla mia
iniziativa nel 2002.
Istoriato e motivazioni
La mia iniziativa popolare
chiedeva che le tariffe
notarili riportate nella
Legge sulla tariffa notarile
non fossero più fisse ma
fossero da considerare
massime (come già si faceva
da una decina di anni nel
Canton Argovia, a
soddisfazione di Mister
Prezzi) , con possibilità
dunque per i notai di
praticare tariffe più basse.
Si trattava insomma di
liberalizzare verso il basso
le tariffe dei notai
ticinesi (che fino a quel
momento erano le più elevate
della Svizzera dopo quelle
in vigore a Ginevra).
Per contrastare la mia
iniziativa il Gran Consiglio
elaborò un controprogetto il
quale prevedeva una
riduzione dal 6 al 25% del
tetto massimo delle tariffe,
che sarebbero però rimaste
fisse e senza possibilità di
sconti e di libera
concorrenza fra i notai.
Tale proposta era
indubbiamente interessante
ma aveva il difetto di
mantenere il monopolio
tariffale dei notai e di non
mettere i ticinesi al riparo
da nuovi aumenti. Difatti,
siccome dette tariffe
rimanevano proporzionali al
valore dell’atto, sarebbe
bastato che questo valore
aumentasse (come è in
effetti successo in questi
ultimi anni con il
surriscaldamento del mercato
immobiliare e come succederà
anche in futuro con gli
adattamenti automatici dei
valori di stima) per far
crescere pure le tariffe e
annullare i benefici della
riduzione. Ciò avrebbe
dunque avuto come
conseguenza degli aumenti
tariffali che sarebbero
stati abusivi in quanto non
motivati da un
corrispondente aumento degli
oneri a carico dei notai.
Interpellato in proposito,
l’8 maggio 2002 Mister
Prezzi si disse sì
favorevole al controprogetto
del Gran Consiglio , ma, “tenuto
conto della differenza
importante che ancora esiste
con le tariffe applicate nei
Cantoni con notariato misto
così come di considerazioni
di principio” raccomandò
al Gran Consiglio di
sopprimere anche le tariffe
vincolanti e di considerarle
quali tariffe massime, come
proponeva l’iniziativa.
Dal canto mio commentai tale
raccomandazione affermando
che se il Gran Consiglio
avesse seguito il parere di
Mister Prezzi e,
nell’interesse dei
consumatori, avesse “fuso”
sia la proposta
dell’iniziativa e sia quella
del controprogetto, avrei
ritirato la mia iniziativa e
si sarebbe evitata la
votazione popolare.
Purtroppo, in data 15 maggio
2002, il Gran Consiglio non
tenne conto del parere di
Mister Prezzi e preferì
andare verso lo scontro
popolare bocciando
l’iniziativa e approvando il
controprogetto.
Nell’opuscolo informativo
ufficiale distribuito in
vista della votazione
popolare, io invitai il
popolo a votare sì tanto
all’iniziativa e tanto al
controprogetto, perché il
doppio sì avrebbe garantito
un miglioramento in un senso
o nell’altro rispetto alla
situazione esistente; ma
ovviamente invitai pure a
dare la preferenza
all’iniziativa nella domanda
eventuale.
E il 22 settembre 2002 il
Popolo seguì le mie
indicazioni approvando sia
l’iniziativa (46'642 sì
contro 15'387 no) e sia il
controprogetto (36'245 sì
contro 23'630 no) e dando
poi la preferenza alla mia
iniziativa ( che su 63'917
schede computabili , di cui
9733 senza risposta alla
domanda eventuale , ottenne
34'909 voti contro i 19'275
andati al controprogetto).
Considerato che :
-
il Popolo nel settembre
2002 si era chiaramente
espresso a favore
dell’iniziativa ma anche
a favore del
controprogetto
-
in base a un raffronto
fra le tariffe notarili
in vigore nei vari
Cantoni effettuato negli
scorsi giorni da Mister
Prezzi risulta che le
tariffe in vigore in
Ticino, pur essendo solo
“massime” e non fisse,
sono comunque fra le più
elevate della Svizzera
-
in base all’art. 25
della Legge sulla
tariffa notarile il
notaio ha la possibilità
di aggiungere alla
tariffa notarile anche
quella prevista
dall’Ordine degli
avvocati “per lo
studio e la preparazione
di atti e altre
prestazioni che non
rientrano nella mansione
di rogazione notarile”
(ciò che non
contribuisce certo ad
accrescere la
trasparenza delle
fatturazioni e che può
indurre taluni notai ad
aggiungere furbescamente
da una parte quel che si
leva dall’altra…)
-
non è normale che un
Cantone economicamente
“sottosviluppato” nel
senso che ha i redditi
più bassi della Svizzera
e il più alto livello di
disoccupazione, pratichi
delle tariffe, pur
massime che siano , che
sono fra le più elevate
della Svizzera
-
il surriscaldamento del
mercato immobiliare
negli ultimi anni ha
comportato l’aumento dei
valori immobiliari di
riferimento e dunque ha
“de facto” comportato un
analogo aumento
percentuale delle
tariffe di base che per
gli istromenti
concernenti il settore
immobiliare sono
proporzionali al valore
dell’atto
chiedo che il Gran Consiglio
tenga conto della
volontà popolare e che, come
già avrebbe dovuto fare
cinque anni fa seguendo la
raccomandazione di Mister
Prezzi, riduca i tetti
massimi delle tariffe come
indicato nel controprogetto
per gli atti di valore
superiore a 50'000 franchi.
Chiedo pure, come già feci
inutilmente 5 anni fa, che
per collisione di
interessi ai sensi
dell’art. 61 della Legge sul
Gran Consiglio e sui
rapporti con il Consiglio di
Stato, i
deputati-notai vengano
invitati ad astenersi
dal voto su questa petizione
che concerne da vicino il
loro personale interesse e
il loro borsello.
Con ogni ossequio
Giorgio Ghiringhelli