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Petizione
(costituzione
cantonale art. 8
lett. l : “sono
garantiti il diritto
di petizione alle
autorità e di
ottenere risposta
entro un termine
ragionevole)
Esonerare
i partiti dalla
tassa sulle lotterie
( ed eventualmente
“alleggerire” tale
tassa per altre
associazioni di
pubblica utilità )
Egregio signor
Presidente,
gentili
deputate, egregi
deputati,
il 16 dicembre del
2003 il Gran
Consiglio aveva
respinto una mia
petizione dell’11
agosto 2003 con la
quale fra l’altro
chiedevo che i
partiti ed i
movimenti politici
fossero esonerati
dal pagamento della
tassa sulle
lotterie. Tale mia
richiesta si basava
sul fatto che
la nuova
Costituzione
cantonale (art. 25)
sancisce che “il
Cantone riconosce la
funzione pubblica
dei partiti politici
e ne favorisce
l’attività” : in
virtù di ciò i
partiti sono ad
esempio esonerati
dal pagamento delle
imposte e dunque
dovrebbe essere cosa
del tutto logica che
essi siano esonerati
anche dal pagamento
di tasse su lotterie
( o su tombole)
organizzate allo
scopo di finanziare
la propria attività.
Ma, come detto, i
granconsiglieri
avevano respinto
tale richiesta,
mantenendo il non
giustificato obbligo
di pagare questa
tassa e colpendo in
tal modo non solo
il movimento del
Guastafeste
( che
finora ha versato
allo Stato 6'100
franchi), ma –
almeno teoricamente…
- anche i loro
propri partiti
! Anzi, un paio
d’anni dopo il Gran
Consiglio – con
effetto dal 5
febbraio 2005 - ha
addirittura
rincarato la dose,
aumentando la tassa
dal 10 al 15%
del valore dei
biglietti emessi…
Poi però, come ha
rivelato un servizio
apparso su
“L’Inchiesta” dello
scorso mese di
maggio, è emerso che
vi sono fondati
sospetti che non
tutti i partiti che
organizzano lotterie
richiedono la
necessaria
autorizzazione ( si
tratta di un
reato penale) e
pagano la relativa
tassa . E’ pure
emerso che nessun
partito – a parte il
movimento del
Guastafeste –
provvede a far
pubblicare a proprie
spese sul Foglio
ufficiale i numeri
estratti, come
richiesto dall’art.
9 della Legge sulle
lotterie.
Sentendomi
doppiamente preso in
giro, e visto che il
Consiglio di Stato –
pur sollecitato da
un’interrogazione di
Alessandro Torriani
– non ha ritenuto di
dover fare la minima
verifica, ho quindi
provveduto a inviare
in data odierna alla
Procura pubblica una
“ segnalazione
di probabili reati
penali” da parte di
qualche sezione di
partito.
Se qualcuna di
queste sezioni verrà
a trovarsi nei guai,
i suoi responsabili
potranno ringraziare
i loro
rappresentanti in
Gran Consiglio, i
quali – nella solita
foga di “archiviare”
le petizioni del
sottoscritto magari
senza neppure
leggerle…– non hanno
ben valutato la
fondatezza di una
proposta
che avrebbe permesso
da una parte di
aiutare tutti i
partiti che cercano
di autofinanziarsi
con lotterie , e
dall’altra di far
rientrare nella
legalità quei
partiti che per
meglio
autofinanziarsi
non richiedevano le
necessarie
autorizzazioni e
dunque non pagavano
le conseguenti tasse
né le spese di
pubblicazione sul
Foglio ufficiale dei
numeri estratti.
Ma forse, ora che il
“bubbone” è esploso
facendo emergere la
portata del
problema, i
granconsiglieri sono
pronti a
riconsiderare la
questione, anche
nell’intento di
evitare possibili
figuracce ai propri
partiti in futuro.
Tanto più che anche
il Consiglio di
Stato, che in
passato era
contrario a proposte
di esenzione dalla
tassa per i partiti,
sembra che al
riguarda abbia
cambiato parere
visto che nella
recente risposta
all’interrogazione
di Torriani ha
ammesso che la
gestione delle
lotterie può essere
migliorata
procedendo se del
caso a una revisione
della legislazione
cantonale e
valutando in
particolare “la
normativa
concernente
l’esenzione della
tassa erariale”.
In un servizio
intitolato “Riffe
clandestine alle
feste politiche”
apparso su La
Regione del 31
ottobre scorso anche
i segretari
cantonali del PLR e
del PPD, Reto
Malandrini e Claudio
Franscella, hanno
sottolineato
l’importanza delle
lotterie per
l’autofinanziamento
delle sezioni e si
sono detti
favorevoli a una
revisione della
legge nel senso di
esentare da queste
tasse non solo i
partiti ma anche
tutte le
associazioni che non
hanno scopo di
lucro. Meglio tardi
che mai…
Per chiarezza va
precisato che già
ora sono esentate le
lotterie o le riffe
o le tombole
organizzate a scopo
di beneficenza
(nonché se non erro
quelle organizzate
dai comitati di
carnevale) . Tutte
le altre lotterie o
riffe sono
autorizzate , con
l’applicazione di
una tassa del 15%, a
condizione che il
ricavato venga
destinato a scopi
di pubblica utilità.
Per questo motivo
esentare tutte le
associazioni che non
hanno scopo di lucro
significherebbe in
pratica esentare
tutti. E lo stesso
discorso potrebbe
valere per le
tombole…La
differenza fra i
partiti e queste
associazioni è che
per i primi, come
detto, la
Costituzione
cantonale dice che
lo Stato riconosce
la loro funzione
pubblica e ne deve
agevolare la loro
attività. Le altre
associazioni, per
quanto meritorie
siano, non godono di
un simile
riconoscimento
costituzionale.
Inoltre va detto che
v’è il pericolo che
alcune di queste
associazioni
facciano da
prestanome a veri e
propri
professionisti del
gioco d’azzardo che,
in cambio di un
piccolo contributo
alle società in
questione,
organizzano di
questi giochi
soprattutto a
proprio vantaggio.
Ciò avviene a dire
il vero praticamente
solo con le tombole
( che fruttano circa
3,4 milioni di
franchi all’anno
allo Stato). Meno
redditizie per lo
Stato e per chi le
organizza sono
certamente le
lotterie, che
fruttano circa
200'000 franchi
all’anno allo Stato.
Alla luce di queste
considerazioni mi
permetterei di
suggerire di
azzerare la tassa
sulle lotterie e
sulle tombole per i
partiti , di ridurre
dal 15% al 5 %
la tassa sulle
lotterie per le
altre associazioni
di pubblica utilità
(in modo che vi sia
un minimo di
controllo) e di
mantenere per loro
la tassa del 15%
sulle tombole. .
Con la presente
chiedo quindi al
Gran Consiglio di
porre fine alle
disparità di
trattamento fra
i partiti che in
questo settore si
sono protratte anche
troppo a lungo ,
procedendo con
urgenza a una
revisione della
legge sulle lotterie
in modo da esonerare
dal pagamento delle
tasse sulle lotterie
(ed eventualmente
sulle tombole) i
partiti ed i
movimenti politici,
e magari
alleggerendo la
tassa sulle lotterie
per le associazioni
di pubblica utilità.
Sarebbe pure utile
verificare se sia
possibile introdurre
l’esenzione per i
partiti con
effetto retroattivo
per un periodo di
1-5 anni
(ovviamente
restituendo le tasse
a quei partiti che
le avevano
regolarmente pagate)
in modo da
regolarizzare a
posteriori la
posizione di quei
partiti che avevano
agito
nell’illegalità.
Più rapide saranno
questa verifica e la
successiva decisione
e più favorevole
potrà essere la
“prognosi” per chi
finora ha agito
illegalmente…
Distinti saluti
Giorgio Ghiringhelli
Allegati :
segnalazione alla
Procura pubblica del
6.11.06
Articolo su La
Regione del 31.10.06
Mia lettera ai
giornali del 15
gennaio 2005
sull’aumento delle
tasse
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