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Losone,
8 .11.2011
Le mezze verità del Municipio
di Ascona
Investimenti netti nei 4
Comuni del Circolo delle
isole
Nei dibattiti sull’aggregazione
del Circolo delle isole,
come già era successo
sulla Sponda sinistra
della Maggia, v’è chi
diffonde ad arte bugie e
mezze verità allo scopo
di seminar dubbi e paure
tra la gente. Quando però a
far disinformazione ci
si mettono anche certe
autorità, allora la cosa
mi infastidisce
doppiamente.
Ecco qualche esempio. Alla
pagina 54 lo studio di
aggregazione arriva alla
conclusione che la Grande Ascona , con
un moltiplicatore
d’imposta al 77,5 %,
avrebbe un potenziale di
investimento netto (cioè
già dedotti i contributi
che il Comune incassa
per queste opere) di
7-8 milioni di
franchi all’anno, pari a
circa 11,4/13,4 milioni
di investimenti lordi .
Nel suo preavviso
contrario
all’aggregazione
distribuito a tutti i
cittadini, il Municipio di Ascona scrive
fra l’altro che i 7-8
milioni previsti dallo
studio sono una somma “
sorprendentemente bassa
per rapporto agli
investimenti
preventivati nel 2010
dai quattro Comuni, pari
a 15,4 milioni, di cui
6,7 per Ascona”.
Il messaggio
sublimale è chiaro : far
credere che a seguito
dell’aggregazione la
capacità di investimento
del nuovo Comune sarebbe
addirittura dimezzata
rispetto alla situazione
attuale. E a cascare nel
tranello teso dal
Municipio è stato anche
qualche illustre
consigliere comunale
asconese (nevvero avv.
Stefano Steiger ?) che
forse inconsapevolmente
ha fatto da megafono a
questo messaggio nel
corso della seduta del
Consiglio comunale
svoltasi lunedì scorso.
In realtà le cose non
stanno così. Ciò che il
Municipio ha
“dimenticato” di dire è
che la media degli
investimenti netti fatti
nei quattro Comuni dal
2000 al 2010 ammonta a
7,26 milioni all’anno
(di cui 2,76 ad Ascona,
3,22 a
Losone,
1 a
Brissago e 279 mila
franchi a Ronco s/Ascona),
per cui i 7-8 milioni
netti previsti in caso
di aggregazione non sono
una somma
“sorprendentemente
bassa” ma al contrario
sono una somma pari e
semmai superiore a
quella spesa annualmente
nell’ultimo decennio.
Furbescamente il
Municipio ha fatto il
paragone solo con il
2010, quando in effetti
erano sì stati
preventivati
investimenti lordi per
15,6 milioni ( e netti
per 13,8 milioni) ma a
consuntivo gli
investimenti netti erano
comunque ammontati solo
a 4,4 milioni ad Ascona,
1,66 milioni a Losone e
720 mila franchi
a Ronco (manca il dato
di Brissago). Quindi è
fuorviante e poco degno di un Municipio fare il
paragone con i dati di
un unico anno ( e per di
più citando cifre di
preventivo e non di
consuntivo,
e riferentisi a
investimenti lordi
anziché netti)
per arrivare a
conclusioni che sono il
contrario della realtà.
Un’altra diceria diffusa ad
arte da un municipale
asconese, e rimbalzata
nuovamente sui banchi
del Consiglio comunale
(nevvero avv. Stefano
Steiger ?) , è che
Losone avrebbe grossi
ritardi infrastrutturali
( a danno ovviamente dei
contribuenti asconesi)
nel settore dell’Azienda
dell’acqua potabile
(AAP) e delle
canalizzazioni. A nulla
sono insomma servite le
rassicurazioni fornite
per iscritto dal Municipio di Losone
al Municipio di Ascona
con lettera del 1 marzo
scorso. In quella
lettera si chiariva che
se per la distribuzione
dell’acqua potabile il Comune di Losone si
fosse separato da
Locarno e avesse
costituito un’azienda
autonoma, tale azienda
sarebbe stata
autofinanziata, e anzi,
dai primi
approfondimenti fatti
dai due Municipi era
emerso che l’eventuale
estensione dell’azienda
di Ascona sul territorio
losonese avrebbe portato
a una possibile
riduzione del costo
dell’acqua potabile per
gli asconesi dell’ordine
di 5 centesimi al metro
cubo (!). Sempre in
quella lettera il
Municipio aveva ribadito
che nel settore delle
canalizzazioni non v’era
alcun ritardo a Losone,
dato che la rete era al
completo; semmai si
trattava, come in tutti
i Comuni,
di rinnovare
gradualmente
le
infrastrutture
esistenti, con un
investimento netto
previsto sull’arco di 20
anni ammontante a circa
180'000 franchi
all’anno. “Sarebbe
interessante sapere –
osservava a tal
proposito il Municipio –
se nei prossimi 20 anni
il Comune di Ascona non dovrà impegnarsi in lavori di
rifacimento di quanto
realizzato finora in
questo ambito”.
Dal momento che non c’è peggior
sordo di chi non vuol
udire, so perfettamente
che queste mie
precisazioni non
serviranno a far
cambiare idea a chi usa
questi argomenti
pretestuosi e fasulli
solo come alibi per
osteggiare
l’aggregazione e seminar
paure. Ma mi sembrava
giusto smascherare
questi “giochetti”,
almeno per rispetto di
quei cittadini che
vorrebbero decidere con
maggior cognizione di
causa .
Giorgio Ghiringhelli,
promotore della
petizione per
l’aggregazione
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