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Losone, 6 febbraio 2007
Metanord : il
Tribunale federale
respinge i ricorsi,
ma non è finita…
Il Tribunale federale ha
respinto i ricorsi
presentati sulla
questione Metanord sia
dal Guastafeste e sia
dal PS. Mi sia dunque
concesso un breve
commento su questa
sentenza.
Era la prima volta in
Svizzera che un
Parlamento , dopo aver
approvato un dato
oggetto e averlo
dichiarato referendabile,
si accorgeva che
quell’oggetto non era
invece referendabile
solo dopo che il
referendum era già stato
lanciato ed era già
riuscito. Era quindi
giusto e doveroso che
qualcuno, nell’intento
di difendere i diritti
dei cittadini, si
rivolgesse al Tribunale
federale per far
chiarezza. Onore e
merito dunque a chi l’ha
fatto, indipendentemente
dai risultati. La
decisione dei giudici
federali ha come
conseguenza pratica
quella di privare il
popolo della possibilità
di votare sulla
partecipazione dell’AET
, con 35 milioni di
franchi, al progetto
della Metanord di
portare il gas in 32
Comuni del Sopraceneri :
indipendentemente da
quel che si può pensare
su questo progetto,
sarebbe stato utile e
interessante consentire
al popolo di votare
sullo stesso e di
fornire così ai politici
delle indicazioni sulla
politica energetica che
il nostro Cantone
dovrebbe seguire e
sull’opportunità o meno
di puntare su un vettore
energetico che ci
esporrebbe sempre più ,
come già avvenuto in
altri Paesi, ai diktat
ed ai ricatti dei baroni
del gas russi e arabi .
La possibilità di dar
voce al popolo rimane
aperta, ma solo per i
cittadini dei 32 Comuni
toccati dal progetto
Metanord, i quali al
momento opportuno
potranno lanciare un
referendum (questa volta
regolarissimo) contro
l’eventuale rilascio
delle necessarie
concessioni di privativa
alla Metanord da parte
dei rispettivi Consigli
comunali. Posso già
annunciare che a Losone
il movimento del
Guastafeste è pronto a
lanciare il referendum
quando e se sarà il
caso. La sentenza del TF
nulla toglie al fatto
che il referendum era
stato lanciato in buona
fede a causa di un
errore dello Stato e che
perciò lo Stato dovrà
risarcire i referendisti
per i costi sostenuti.
Giorgio Ghiringhelli,
coordinatore del
Guastafeste
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