18 ottobre 2011
Aggregazioni : la
metamorfosi losonese
Dopo il preavviso negativo dato dai Municipi di Ascona, Brissago e Ronco s/Ascona al progetto di aggregazione dei Comuni della sponda destra della Maggia, le solite cassandre hanno già sentenziato che questa votazione è inutile. E forse è anche per questo motivo che il Consiglio di Stato non ha ritenuto di dover mettere a disposizione qualche incentivo finanziario per facilitare le cose. Allora in primo luogo va ricordato a costoro che la votazione non è stata calata dall’alto ma è stata voluta da oltre 800 cittadini che nel 2002 avevano firmato una petizione , e che dunque era ed è un loro sacrosanto diritto democratico dire l’ultima parola sul progetto aggregativo. Poi va aggiunto che una votazione non è mai inutile anche quando non va come si vorrebbe. Il chiaro preavviso favorevole dato dal Municipio e dal Consiglio comunale di Losone sta infine a indicare che la partita è ancora aperta e che, con un po’ più di ottimismo e convinzione da parte di tutti i favorevoli all’aggregazione, la nascita della Grande Ascona potrebbe andare in porto, aumentando così nei Comuni dell’ormai ex-Grande Locarno il rammarico per aver sprecato l’occasione di diventare loro il polo forte del Locarnese.
E’ proprio
vero che prima o poi tutti i
nodi vengono al pettine .
Quando nove anni fa la
petizione venne lanciata, il
moltiplicatore d’imposta di
Losone era al 65% mentre
quello di Ascona era al 75%
: per questo motivo,
egoisticamente, molti
losonesi e quasi tutte le
autorità politiche losonesi
di allora, non vollero
firmare
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