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Losone, 11.12.08
Pranzi patriziali : una
sentenza c’è già!
In base alla Legge
organica patriziale i
beni patriziali devono
essere utilizzati a
favore di tutta la
comunità e non a
esclusivo beneficio dei
patrizi ( ad eccezione
della legna ). Per
questo motivo un paio
d’anni fa mi ero rivolto
al Consiglio di Stato
per denunciare il
mancato rispetto di
queste disposizioni da
parte del Patriziato di
Ascona, che ogni anno
spendeva 20'000 franchi
per il pranzo annuale
riservato solo ai
patrizi e circa 24'000
franchi per contributi
ai patrizi bisognosi e a
un fondo di borse di
studio riservato ai
patrizi. A seguito di
quella denuncia il
Consiglio di Stato
scrisse a tutti i
patriziati del Cantone
richiamandoli al
rispetto della legge e
osservando che secondo
la stessa “può
unicamente essere
ammessa una
partecipazione (
ndr. da parte del
Patriziato) ai costi
dell’incontro annuale
(pranzo o cena), ma non
sono ammissibili altre
forme di suddivisione di
beni a beneficio dei
soli cittadini patrizi
non esplicitamente
previste dalla legge”.
Il Patriziato di
Ascona si è così “ messo
in riga” annullando i
contributi
precedentemente
destinati solo ai
patrizi e sostituendoli
con sussidi assegnati a
fondi di borse di studio
o a iniziative a favore
degli anziani che vanno
a vantaggio di tutti gli
asconesi e non solo dei
patrizi. La mia denuncia
è dunque servita a
ristabilire la legalità
e a evitare disparità di
trattamento fra abitanti
di uno stesso Comune....
Per quanto riguarda
il pranzo, invece,
non ci siamo ancora.
Domenica scorsa si è
svolto nel lussuoso
ristorante del Golf club
patriziale il
tradizionale raduno dei
patrizi asconesi. Visto
che all’incontro sono
presenti abitualmente
150-170 persone (circa 3
per famiglia) e
visto che per questo
pranzo nei conti
preventivi dell’ente
figurano ancora uscite
per 20'000 franchi, se
ne può arguire che il
banchetto è costato
circa 120 franchi a
testa (ossia ad esempio
360 franchi per una
famiglia, o “fuoco”,
di 3 membri). E qual è
stato il contributo
minimo richiesto ai
partecipanti ? Dieci
franchi per ogni “fuoco”
. Ridicolo !
Nell’intervista
rilasciata ieri al
Corriere del Ticino la
presidente del
Patriziato asconese,
avv. Rachele Allidi,
si giustifica affermando
che “è una questione
di proporzioni” ,
sottolineando che al
raduno viene destinata
una cifra “davvero
minima” e che questo
incontro serve a
incentivare quel che la
legge chiama “spirito
viciniale” . Nessuno
dice che questi raduni
debbano essere annullati
. Ma non si capisce
perché, in barba alla
legge, i costi
conseguenti debbano
essere interamente o
quasi a carico dell’ente
organizzatore . In molti
altri patriziati i costi
del tradizionale pranzo
annuale (non
necessariamente svolto
in ristoranti lussuosi)
sono assunti dai
partecipanti : l’ente
organizzatore
eventualmente offre
l’aperitivo o le bibite.
E lo “spirito viciniale”
è salvo
ugualmente ! E’ vero,
per un Patriziato ricco
come quello di Ascona
20'000 franchi sono una
somma esigua, ma se si
vuol tirare in ballo la
“proporzionalità”
allora il rapporto va
fatto fra il costo del
pranzo e la
partecipazione chiesta
ai partecipanti, che in
questo caso è davvero
irrisoria e beffarda
verso la legge. Dopo
aver precisato di aver
seguito le indicazioni
fornite dalla Sezione
enti locali, l’avv.
Allidi ha auspicato che
qualcuno faccia ricorso
“così finalmente
avremo non solo un
parere più o meno
vincolante, ma una
sentenza di un’autorità
giudiziaria : e se
questa stabilirà che
siamo fuorilegge
l’accetteremo
serenamente”.
Allora vorrei
cortesemente far
presente all’avvocatessa
– e lo ricorderò anche
alla Sezione enti locali
- che una sentenza in
materia già esiste : è
quella del 9 settembre
1985 (riportata in
RDAT 1986 no. 12) con la
quale il TRAM aveva
stabilito che l’impiego
di una somma di denaro
per una cena sociale al
fine del consolidamento
dello “spirito della
corporazione patriziale”
non appariva
giuridicamente
ammissibile. Insomma :
una modica
partecipazione da
parte di un Patriziato
ai costi di un pranzo ci
può anche stare, ma non
certo nelle proporzioni
in voga ad Ascona.
Giorgio Ghiringhelli,
Losone
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