di Giorgio Ghiringhelli
 

IL MOVIMENTO POLITICO CHE NON MOLLA MAI L'OSSO

Losone, 21.8.09 

Gheddafi sequestra cittadini svizzeri  e il nostro presidente gli chiede scusa...! 
 
Dunque la Svizzera, tramite il suo presidente Hans Rudolf Merz, ha chiesto scusa a Gheddafi, per la nota vicenda dell’arresto del figlio Hannibal ( e della sua poco gentil consorte) avvenuto un anno fa a Ginevra. Capisco la “ragion di Stato” , ma c’è un limite a tutto  ! Anche ammesso , ma non concesso, che la polizia ginevrina abbia ecceduto nell’arrestare per presunti maltrattamenti del personale di servizio una coppia che godeva dell’immunità diplomatica (ma questa immunità vale anche per i reati penali?) , Gheddafi non aveva alcun diritto di bloccare per più di un anno in Libia due uomini d’affari svizzeri con il pretesto che non erano in regola con i permessi di immigrazione. Normalmente chi non è in regola con i permessi d’entrata in un Paese viene semmai espulso ma non viene “trattenuto” per un anno.  A parer mio Gheddafi era libero, come ha fatto, di chiudere le forniture di petrolio alla Svizzera,  o di ritirare dalle banche elvetiche i suoi miliardi o di interrompere i rapporti economici con il nostro Paese. Ma è intollerabile che egli abbia preso degli ostaggi per ricattarci. Se vogliamo chiamare le cose con il loro nome, questo è stato un vero e proprio sequestro di persona. La prova è che subito dopo le scuse ufficiali da parte del presidente della Svizzera è stato reso noto che i due “ostaggi” saranno presto liberi di rientrare in Patria. Il ricattatore ha ottenuto quel che voleva. D’ora innanzi chiunque vorrà ottenere qualcosa dalla Svizzera saprà cosa deve fare...! C’erano sicuramente altri modi meno umilianti per liberare i due nostri connazionali. Ad esempio la Svizzera , che come la Libia fa parte dell’ONU, avrebbe potuto chiedere alla Comunità internazionale di intervenire e di decretare qualche embargo nei confronti di un Paese che sequestra a scopi ricattatori cittadini di un altro Paese. Del resto l’ONU aveva già decretato in passato un embargo durato 11 anni contro la Libia a seguito della strage di Lockerbie nella quale perirono  270 persone ( fra cui 189 cittadini statunitensi)  e per la quale era stato processato e condannato un ufficiale dei servizi segreti libici . E, a seguito di quei tragici avvenimenti, gli USA ( ai tempi di Bill Clinton) avevano perfino tentato di far fuori Gheddafi lanciando dei missili contro una sua residenza. Stupisce dunque che dopo tutto ciò – come i giornali hanno riferito di recente - Gheddafi il prossimo 23 settembre per la prima volta dopo molti anni sbarcherà negli USA, a New York,  dove all’assemblea generale dell’ONU  avrà l’onore di prendere la parola subito dopo Barack Obama... La Svizzera avrebbe potuto chiedere che si impedisse al capo di un Paese che esercita il sequestro di Stato di togliersi una simile soddisfazione, se non alla condizione di liberare gli ostaggi. Certamente negli USA i  famigliari di chi perse la vita a Lockerbie avrebbero appoggiato a gran voce una simile richiesta. Oppure il nostro Governo avrebbe potuto rivolgersi alla Corte internazionale dell’Aja chiedendo che venisse avviata un’indagine sulla legalità o meno del sequestro dei due cittadini svizzeri. Di fronte a un’energica reazione internazionale Gheddafi avrebbe finito con il calar le brache, per rimanere nelle grazie di quei Paesi occidentali che ultimamente gli fanno una corte ai miei occhi sospetta. E invece a calar le brache, umiliando il Popolo svizzero oltre che lo Stato di diritto, è stato il nostro Governo, con le inopportune scuse rivolte a un dittatore che poche settimane or sono – alla riunione dei G8 svoltasi in Italia – aveva chiesto lo smembramento della Svizzera. Vergogna !  
 

                                                      Giorgio Ghiringhelli, Losone


 
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