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Losone, 21.8.09
Gheddafi sequestra
cittadini svizzeri
e
il nostro presidente gli
chiede scusa...!
Dunque la Svizzera,
tramite il suo
presidente Hans Rudolf
Merz, ha chiesto scusa a
Gheddafi, per la nota
vicenda dell’arresto del
figlio Hannibal ( e
della sua poco gentil
consorte) avvenuto un
anno fa a Ginevra.
Capisco la “ragion di
Stato” , ma c’è un
limite a tutto !
Anche ammesso , ma non
concesso, che la polizia
ginevrina abbia ecceduto
nell’arrestare per
presunti maltrattamenti
del personale di
servizio una coppia che
godeva dell’immunità
diplomatica (ma questa
immunità vale anche per
i reati penali?) ,
Gheddafi non aveva alcun
diritto di bloccare per
più di un anno in Libia
due uomini d’affari
svizzeri con il pretesto
che non erano in regola
con i permessi di
immigrazione.
Normalmente chi non è in
regola con i permessi
d’entrata in un Paese
viene semmai espulso ma
non viene “trattenuto”
per un anno. A
parer mio Gheddafi era
libero, come ha fatto,
di chiudere le forniture
di petrolio alla
Svizzera, o di
ritirare dalle banche
elvetiche i suoi
miliardi o di
interrompere i rapporti
economici con il nostro
Paese. Ma è
intollerabile che egli
abbia preso degli
ostaggi per ricattarci.
Se vogliamo chiamare le
cose con il loro nome,
questo è stato un vero e
proprio sequestro di
persona. La prova è che
subito dopo le scuse
ufficiali da parte del
presidente della
Svizzera è stato reso
noto che i due “ostaggi”
saranno presto liberi di
rientrare in Patria. Il
ricattatore ha ottenuto
quel che voleva. D’ora
innanzi chiunque vorrà
ottenere qualcosa dalla
Svizzera saprà cosa deve
fare...! C’erano
sicuramente altri modi
meno umilianti per
liberare i due nostri
connazionali. Ad esempio
la Svizzera , che come
la Libia fa parte
dell’ONU, avrebbe potuto
chiedere alla Comunità
internazionale di
intervenire e di
decretare qualche
embargo nei confronti di
un Paese che sequestra a
scopi ricattatori
cittadini di un altro
Paese. Del resto l’ONU
aveva già decretato in
passato un embargo
durato 11 anni contro la
Libia a seguito della
strage di Lockerbie
nella quale perirono
270 persone ( fra cui
189 cittadini
statunitensi) e
per la quale era stato
processato e condannato
un ufficiale dei servizi
segreti libici . E, a
seguito di quei tragici
avvenimenti, gli USA (
ai tempi di Bill
Clinton) avevano perfino
tentato di far fuori
Gheddafi lanciando dei
missili contro una sua
residenza. Stupisce
dunque che dopo tutto
ciò – come i giornali
hanno riferito di
recente - Gheddafi il
prossimo 23 settembre
per la prima volta dopo
molti anni sbarcherà
negli USA, a New York,
dove all’assemblea
generale dell’ONU
avrà l’onore di prendere
la parola subito dopo
Barack Obama... La
Svizzera avrebbe potuto
chiedere che si
impedisse al capo di un
Paese che esercita il
sequestro di Stato di
togliersi una simile
soddisfazione, se non
alla condizione di
liberare gli ostaggi.
Certamente negli USA i
famigliari di chi perse
la vita a Lockerbie
avrebbero appoggiato a
gran voce una simile
richiesta. Oppure il
nostro Governo avrebbe
potuto rivolgersi alla
Corte internazionale
dell’Aja chiedendo che
venisse avviata
un’indagine sulla
legalità o meno del
sequestro dei due
cittadini svizzeri. Di
fronte a un’energica
reazione internazionale
Gheddafi avrebbe finito
con il calar le brache,
per rimanere nelle
grazie di quei Paesi
occidentali che
ultimamente gli fanno
una corte ai miei occhi
sospetta. E invece a
calar le brache,
umiliando il Popolo
svizzero oltre che lo
Stato di diritto, è
stato il nostro Governo,
con le inopportune scuse
rivolte a un dittatore
che poche settimane or
sono – alla riunione dei
G8 svoltasi in Italia –
aveva chiesto lo
smembramento della
Svizzera. Vergogna !
Giorgio Ghiringhelli,
Losone
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