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Losone, 5 ottobre 2011
Aggregazione
Circolo Isole : è il
momento di unire le
forze
Ora è ufficiale : per
l’aggregazione del
Circolo delle isole si
voterà il 20 novembre.
Il Consiglio di Stato ha
finalmente deciso
la data, accogliendo la
richiesta di votare
entro fine novembre
avanzata dai
petizionisti già lo
scorso 16 agosto. Certo,
se la decisione fosse
stata più tempestiva
sarebbe stato meglio. Ci
sarebbe stato più tempo
per organizzare le
serate informative nei
Comuni di Losone, Ascona,
Brissago e Ronco prima
che i cittadini, già a
partire più o meno dal
10 novembre, riceveranno
a casa il materiale di
voto e potranno votare
per corrispondenza.
Non vorrei ,
infatti, che questa
decisione un po’ tardiva
funga da pretesto a
qualche autorità
comunale per invitare la
popolazione a votare
contro il progetto non
per il suo contenuto ma
a causa dello scarso
tempo a disposizione per
informare.
La petizione firmata da
oltre 800 cittadini dei
quattro Comuni con la
quale si chiedeva uno
studio di aggregazione (
e relativa votazione
consultiva) era stata
lanciata nel lontano 4
novembre del 2002
(membri del comitato,
oltre al sottoscritto,
erano il presidente
Luca Realini,
Pietro Vanetti,
Roberto Marazza,
Claudio Crivelli,
Arrigo
Nessi, Roberto
Sussigan sr. e lo
scomparso Luciano
Storelli). In
questi nove anni i
cittadini hanno avuto
fin troppo tempo per
riflettere su vantaggi e
svantaggi di un’
aggregazione ; hanno
potuto leggere centinaia
di articoli e lettere
sui giornali; hanno
ricevuto a casa diversi
numeri della rivista “Il
Comune” edita dal
Dipartimento delle
istituzioni; hanno
potuto partecipare alle
serate informative
organizzate un paio di
anni fa
(anche nei
quattro Comuni del
Circolo delle isole) per
la presentazione dello
Studio strategico del
Locarnese; hanno potuto
seguire sui mass media i
dibattiti per
l’aggregazione della
Sponda sinistra della
Maggia e meditare
sull’esito di quella
votazione; e prima di
votare avranno occasione
di partecipare a serate
informative più mirate
sul progetto che li
riguarda da vicino e di
leggere il “Rapporto
alla cittadinanza” del
Consiglio di Stato che
sarà allegato al
materiale di voto;
inoltre, già da subito,
chi lo desidera, potrà
leggere lo Studio di
aggregazione (allestito
in 4 anni di lavoro dai
sindaci e da un
rappresentante dei
petizionisti coordinati
da un esperto)
pubblicato sul sito
dell’amministrazione
cantonale (www.ti.ch) .
Il cittadino, insomma, è
pronto a votare con
cognizione di causa, al
contrario di quanto
pensano alcune autorità.
Nelle buste con il
materiale di voto ci
sarà pure il preavviso
dei Municipi che, forse
con la sola eccezione di
Losone, si esprimeranno
contro il progetto della
Grande Ascona. Mi auguro
che anche i Consigli
comunali colgano
l’occasione per prendere
posizione, in modo da
avere un quadro più
completo. Con l’aria che
tira a livello di
Municipi non v’è da
farsi troppe illusioni
sull’esito della
votazione, ma io credo
in questo progetto e la
speranza è l’ultima a
morire. Taluni
economisti danno per
certo che nei prossimi
mesi la Grecia fallirà,
provocando una reazione
a catena che toccherà
anche l’Italia e che
avrà gravi conseguenze
anche per le nostre
banche, il nostro
turismo e la nostra
economia.
Mi auguro dunque
che prima che queste
profezie di sventura si
avverino i cittadini ,
che a volte son più
lungimiranti dei
politici, sappiano
cogliere
questa
opportunità per unire le
forze e creare un gran
bel Comune
di confine con
basi finanziarie solide.
Ma anche se dalle urne
dovesse uscire un NO, a
perdere non saranno i
petizionisti. Noi
infatti la nostra
battaglia l’avevamo già
vinta
nel 2003, quando
consegnammo al Cantone
le firme necessarie per
avviare la procedura. Il nostro
obiettivo principale era
quello di consentire ai
cittadini di votare
sull’argomento e
decidere il loro
destino. Ciò che per
l’appunto avverrà il 20
novembre.
Spero solo che nei
Comuni della Sponda
destra della Maggia si
eviteranno quegli
eccessi polemici cui
abbiamo assistito nelle
recenti votazioni sulla
sponda opposta e nelle
Terre di Pedemonte, e
che si dibatterà
serenamente e in
amicizia , senza
gettarsi addosso fango
l’un con l’altro .
Dopotutto non v’è in
ballo un divorzio bensì
un matrimonio fra
Comuni non
concorrenziali fra loro
ma semmai complementari
: lo dice uno che è già
stato cittadino di
Brissago e di Ascona,
prima di trasferirsi a
Locarno e poi a Losone.
Giorgio Ghiringhelli
promotore
e primo firmatario della
petizione per
l’aggregazione
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